Il Disciplinare

"Il Consorzio è l'organismo ufficiale riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come ente per la tutela, la promozione e la valorizzazione dei vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia"

DOC Bolgheri

- 0-100% Cabernet Sauvignon
- 0-100% Merlot
- 0-100% Cabernet Franc
- 0-50% Syrah
- 0-50% Sangiovese
- < 30% complementari (Petit Verdot, etc)

Massimo 90 q.li/ha
Il vino può essere commercializzato dopo il 1 settembre successivo alla vendemmia

 

DOC Bolgheri Superiore

- 0-100% Cabernet Sauvignon
- 0-100% Merlot
- 0-100% Cabernet Franc
- 0-50% Syrah
- 0-50% Sangiovese
- < 30% complementari (Petit Verdot, etc)

Massimo 80 q.li/ha
Il vino deve svolgere 2 anni di affinamento dal 1 gennaio successivo alla vendemmia, di cui 1 in legno di rovere.

 

DOC Bolgheri Sassicaia

Minimo 80% Cabernet Sauvignon
Massimo 70 q.li/ha
Il vino deve svolgere 2 anni di affinamento dal 1 gennaio successivo alla vendemmia, di cui almeno 18 mesi in barriques da 225 litri.


DOC BOLGHERI        DOC BOLGHERI SASSICAIA        STATUTO

 

 

 

 

 

La Storia

"I vini bolgheresi, vini di piena e grande espressione di "terroir",
i vini profondamente legati al suolo ed al clima del territorio da cui provengono"

 

 

Il Marchese Mario Incisa della Rocchetta impianta il primo vigneto di Cabernet a Castiglioncello di Bolgheri nel 1944. La prima bottiglia di Bolgheri Sassicaia, con la grafica che conosciamo oggi, esce nel 1968. La DOC per il vino rosso arriva solo nel 1994 e disciplina i Bolgheri Superiore ed il Bolgheri Sassicaia, come primo esempio di "cru" italiano.
Tanti anni ci sono voluti perché si capisse che le originali intuizioni del Marchese Incisa avevano creato un fenomeno particolare per la storia del vino italiano: quel fenomeno che rende i vini bolgheresi, vini di piena e grande espressione di "terroir",  vini profondamente legati al suolo ed al clima del territorio da cui provengono.
Vini di carattere e razza originale e personale, i più famosi dei quali derivano da un perfetto adattamento dei vitigni bordolesi al clima di Bolgheri, un'espressione mediterranea di Cabernet e Merlot, altrettanto affascinante di quella atlantica. Già dalla fine dagli anni 80 altri produttori seguono l'esempio del Sassicaia e dimostrano che "grande" è l'intero territorio e non solo il singolo vino. La DOC Bolgheri ha avuto una rapida espansione negli ultimi dieci anni, passando dai 250 ettari della fine degli anni '90 ai 1.200 attuali. Le aziende attualmente associate al Consorzio sono 40 su circa 52 operanti sul territorio.

 

 

 

 

 

Le Aziende aderenti al Consorzio di Tutela sono attualmente 40. In termini di superficie viticola il Consorzio ha una rappresentatività di circa il 92%. I dati derivano dal censimento generale della superficie viticola completato nel febbraio 2013: risultano 1.205,51 ha impiantati nel comprensorio della DOC. Di questi, 1.108,08 ha risultano intestati a soci del Consorzio e 1.014,36 sono iscritti a DOC, mentre il resto risulta iscritto come IGT Toscana. Facendo riferimento alla superficie vitata iscritta ad albo DOC delle aziende associate al Consorzio, risulta la seguente suddivisione tra le differenti varietà: Cabernet Sauvignon 42,34% , Merlot 25,07%, Cabernet Franc 9,41%, Petit Verdot 6,04%, Syrah 6,93%, Sangiovese 1,82%. Per le uve a bacca bianca invece: Vermentino 6,70%, Viognier 0,52 % e Sauvignon Blanc 0,33 %.