Bolgheri DOC

Bolgheri è soprattutto uno stato d'animo, un modo di vivere, un'atmosfera rarefatta di un mondo che si pensa estinto. Come in un mosaico, le singole tessere che lo compongono sono costituite da materiali e colori preziosi, ma, osservandole una ad una, non si ha la percezione dell'insieme. La natura è ancora incontaminata: il bosco domina le colline che, correndo parallele alla costa, proteggono dal gelo invernale. E ad occidente domina l'azzurro del mare, che mitiga, con le sue brezze, le grandi calure estive. La vigna, spesso incastonata nel verde della macchia mediterranea, e gli antichi olivi, dominano, insieme al silenzioso frusciare del vento, un paesaggio pennellato con discrezione dalla presenza umana. La popolazione è cordiale e accogliente, sorridente e contenta di condividere la propria fortunata condizione esistenziale con il visitatore attento. I borghi sono ben conservati, senza alcuna concessione alla spettacolarizzazione turistica: percorrendo a piedi le piccole strade, si entra immediatamente in sintonia con una vita reale ancora a misura umana, senza stress e senza affanni. Anche la cultura ha la sua giusta collocazione, con eventi saggi e misurati, mai fuori dalle righe. Ma la tessera più preziosa del mosaico, quella di oro zecchino, è costituita dai vini di questa terra, vini che hanno fatto la storia recente dell'enologia italiana e che si raccordano in maniera perfetta con la gastronomia locale. Vini profumati, complessi, generosi, vini che parlano di territorio al di là del loro specifico uvaggio. Ecco allora, che il mosaico è composto, ed il quadro è completo e affascinante. Immergersi nella natura bolgherese e nel suo ambiente umano e storico, assaporandone i frutti dolci e maturi della sua terra, è un'operazione che conduce molto vicino a quello stato di aponia tanto ricercato dai filosofi epicurei e tanto difficile da raggiungere nella morsa degli attuali ritmi di vita. Questa condizione di grazia la si può percepire già attraverso l'assaggio di un bicchiere di vino Bolgheri . Dietro l'etichetta, in quel rosso elegante e complesso si percepisce tutta la naturale gioia di questo territorio. L'etichetta evoca un mondo che ci si accorge di aver sempre sognato, e che esiste ed è reale. La visita dei vigneti, delle cantine, dei borghi medievali, delle colline e del mare, la degustazione dei vini in compagnia dei produttori, rendono conto di quanto questo mondo sia vero, concreto e a portata di mano. Gli assaggi di vino Bolgheri che seguiranno, a casa propria oppure ovunque nel mondo, riporteranno alla memoria queste sensazioni e le renderanno di nuovo vive, animando il desiderio di ripeterle il più spesso possibile.

"La tessera più preziosa del mosaico, quella di oro zecchino,
è costituita dai vini di questa terra, vini che hanno fatto la storia recente dell'enologia italiana e che si raccordano in maniera perfetta con la gastronomia locale.
Vini profumati, complessi, generosi, vini che parlano di territorio
al di là del loro specifico uvaggio"

 

 

 

 

 

Il Territorio

Il primo vigneto del Bolgheri Sassicaia fu piantato, nel 1944
a Castiglioncello di Bolgheri, esposto ad est e a 400 m. slm.

 

 

Geografia e Clima

L'area di produzione è situata lungo le spiagge della costa toscana, in provincia di Livorno, nel Comune di Castagneto Carducci. Ad est una catena di colline corre parallela alla costa, tra Bolgheri e Castagneto e protegge i vigneti dai venti invernali. In estate, invece, questo corridoio è percorso da venti rinfrescanti che si generano tra le valli del fiume Cecina a nord e del torrente Cornia a sud.
Gli anziani dicevano che non si potevano fare grandi vini in vicinanza del mare. Per questo il primo vigneto del Bolgheri Sassicaia fu piantato, nel 1944 a Castiglioncello di Bolgheri, esposto ad est e a 400 m. slm. Oggi si è dimostrato che è proprio la vicinanza del mare a dare grandi vini. I vigneti più qualitativi si trovano tutti ai piedi delle colline e nella pianura tra Bolgheri e la zona sud di Castagneto. I venti rinfrescanti che provengono dal mare e le discrete escursioni termiche di agosto e settembre provocano delle maturazioni lente e regolari di tutte le componenti qualitative dell'uva, zuccheri, polifenoli e aromi, e contribuiscono a mantenere alta l'acidità, necessaria per dare equilibrio ai vini. Il microclima di Bolgheri si avvale anche di una forte luminosità: oltre a quella diretta del sole, si ha un effetto di riflessione da parte dello specchio di mare situato ad ovest.
La temperatura media annua è di circa 14°C, con 18,6°C da aprile a settembre, 7,5°C da dicembre a gennaio e di 24°C in agosto. La piovosità media annua è di circa 600 mm., con piogge statisticamente ben distribuite: più abbondanti durante lo sviluppo vegetativo, meno frequenti durante la maturazione del frutto, poi di nuovo abbondanti dopo la vendemmia. Il mese più secco è luglio.

Geologia

I terreni di Bolgheri hanno una grande variabilità in un ambito piuttosto ristretto.
Vi sono dei terreni alluvionali, di origine fluviale, con ciottoli tondi depositati dagli antichi corsi d'acqua. Il nome Bolgheri Sassicaia deriva proprio da questa caratteristica. Vi sono terreni di origine marina, con sabbie eoliche, dei calcari e delle argille. E ancora rocce vulcaniche provenienti dalle Colline Metallifere ad est. Troviamo così suoli argillosi, argillo-sabbiosi o sabbiosi-argillosi, argillo-limosi, o completamente sabbiosi. Le riserve d'acqua e gli elementi nutritivi variano così di molto da una zona all'altra. Questi suoli si trovano disposti su terrazze a diversi livelli, cosicché la struttura generale riesce mediamente a mantenere l'umidità in profondità, restituendola nei periodi siccitosi.
Si possono individuare tre grandi zone: le colline, la zona intermedia e la zona più vicina al mare. Sulle colline si trovano i depositi alluvionali più antichi. L'alluvione ciottolosa è inoltre caratterizzata da una buona presenza di ossido di ferro. In basso i depositi fluviali sono più giovani e si mescolano, ad ovest, con quelli marini.

Vigneto e Vitigni

La densità dei vigneti è molto variabile. I più vecchi hanno una densità di 5.500-6.000 ceppi per ettaro, mentre in alcuni più recenti si arriva alla soglia dei 10.000 ceppi per ettaro. La maggioranza dei nuovi impianti si attesta oggi su una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro. Il sistema di allevamento prevalente è il cordone speronato singolo, ma non mancano esempi di guyot e addirittura di alberello. I vitigni più impiantati sono ovviamente quelli la cui vocazione è stata storicamente dimostrata da Bolgheri Sassicaia prima e dagli altri storici, Ornellaia, Grattamacco, Macchiole, Guado al Tasso, Satta, dopo. Si tratta di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot. La sperimentazione che dura ormai da quasi un ventennio, ha dimostrato le grandi potenzialità di altri vitigni come la Syrah ed il Petit Verdot. Anche il Sangiovese, in percentuale minore, ha dato su alcuni parcelle buoni risultati. Per i vini bianchi, il Vermentino è attualmente la più impiantata. Il Sauvignon Blanc, dopo alterne vicende, sta ritrovando una sua dimensione altamente qualitativa, ed è spesso affiancato dal Viognier.

 

 

 

 

Il Disciplinare

"Il 14 dicembre 1995 si costituisce il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC.
Risultano soci fondatori il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, Rosa Gasser,
Eugenio Campolmi, Enio Frollani, Michele Satta e Federico Pavoletti"


Il Consorzio è l'organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come per tutela,
promozione e valorizzazione dei vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia. Ecco i principali cardini del disciplinare:

Varietà previste nel DOC Bolgheri Rosso e Superiore

- 0-100% Cabernet Sauvignon
- 0-100% Merlot
- 0-100% Cabernet Franc
- 0-50% Syrah
- 0-50% Sangiovese
- < 30% complementari (Petit Verdot, etc)

Varietà DOC Bolgheri Sassicaia

Minimo 80% Cabernet Sauvignon

Produzione DOC Bolgheri: 90 q.li/ha
il vino può essere commercializzato dopo il 1 settembre successivo alla vendemmia

Produzione DOC Bolgheri Superiore: 80 q.li/ha
il vino deve svolgere 2 anni di affinamento dal 1 gennaio successivo alla vendemmia, di cui 1 in legno di rovere.

Produzione DOC Bolgheri Sassicaia: 70 q.li/ha
il vino deve svolgere 2 anni di affinamento dal 1 gennaio successivo alla vendemmia, di cui almeno 18 mesi in barriques da 225 litri.



DOC BOLGHERI        DOC BOLGHERI SASSICAIA

 

 

 

 

I Vini

I vini sono generalmente basati sul blend Cabernet (Sauvignon e Franc) e Merlot, spesso accompagnato da Syrah, Petit Verdot e in minor misura di Sangiovese. Negli ultimi anni stanno inoltre aumentando le aziende che producono grandi cru monovarietali, a base soprattutto dei tre vitigni principali. Siamo sempre di fronte a vini rossi dai colori intensi di un rubino cupo, spesso impenetrabile, con grande tenuta nel tempo. I profumi sono caratterizzati da frutto nero maturo e dolce con note balsamiche di macchia mediterranea, caratteristiche del terroir bolgherese. Al palato colpisce la rotondità e la morbidezza, la dolcezza del frutto presente al centro bocca sempre ben vivacizzata dalla freschezza della componente acida, e dalla trama tannica fitta e matura, con finale di eccellente lunghezza. Anche quando la struttura è possente, i vini risultano, per questo motivo, sempre equilibrati ed armonici. Sotto il Bolgheri Sassicaia, i Bolgheri Superiore ed i grandi IGT, troviamo l'ampia gamma dei Bolgheri Rosso. Si tratta di vini di grande piacevolezza e bevibilità, anch'essi morbidi, eleganti e maturi, meno impegnativi, ma in grado di accompagnare una saporita cucina di carni rosse e selvaggina. È anche importante notare che buona parte del vigneto Bolgheri ha mediamente un'età ancora bassa rispetto ad altre zone storiche. Ciò significa che le caratteristiche qualitative dei vini prodotti non potranno che migliorare ulteriormente con il tempo e con la raggiunta maturità dei vigneti. È per questo motivo che la critica internazionale è concorde nell'affermare che il potenziale del vino Bolgheri è gigantesco e in continua crescita.

 

Vini Rossi

Unici e indimenticabili,
veri alfieri di Bolgheri nel mondo

Vini Rosati

Una tipologia storica del territorio
 

Vini Bianchi

La tipologia più diffusa
è quella dei bianchi freschi e fragranti

 

Le Annate

Scegli l'annata da vedere nella lista sottostante.

 

 

 

 

Le Aziende

Le Aziende aderenti al Consorzio di Tutela sono attualmente 40. In termini di superficie viticola il Consorzio ha una rappresentatività di circa il 92%. I dati derivano dal censimento generale della superficie viticola completato nel febbraio 2013: risultano 1.205,51 ha impiantati nel comprensorio della DOC. Di questi, 1.108,08 ha risultano intestati a soci del Consorzio e 1.014,36 sono iscritti a DOC, mentre il resto risulta iscritto come IGT Toscana. Facendo riferimento alla superficie vitata iscritta ad albo DOC delle aziende associate al Consorzio, risulta la seguente suddivisione tra le differenti varietà: Cabernet Sauvignon 42,34% , Merlot 25,07%, Cabernet Franc 9,41%, Petit Verdot 6,04%, Syrah 6,93%, Sangiovese 1,82%. Per le uve a bacca bianca invece: Vermentino 6,70%, Viognier 0,52 % e Sauvignon Blanc 0,33 %.