LA COSTA DEL VINO
ANCORA BOLGHERI SUGLI SCUDI PER LE GUIDE VINI D’ITALIA.
Dopo L’Espresso anche le Guide Vini d’Italia di Veronelli, AIS Bibenda, Slow Food e Gambero Rosso svelano le loro preferenze.
Le annate 2006 e 2007 continuano a mietere successi, confermandosi come grandi millesimi da collezione.
Per la guida oro Veronelli il duo Brozzoni-Thomases premia ben 14 bolgheresi. Oltre ai classici Sassicaia , Ornellaia e Masseto, Paleo con Scrio e Messorio de Le Macchiole, Guado al Tasso di Antinori, spiccano nomi nuovi o quasi, come Sapaio, Argentiera, il Dedicato a Walter di Poggio al Tesoro, il Lienà Cabernet Franc di Chiappini, tutti del 2007. Il 2006 vede premiati il Levia Gravia di Caccia al Piano ed il Renzo di Tringali-Casanuova, mentre il Guidalberto della Tenuta San Guido si aggiudica il massimo riconoscimento con il 2008.
La guida Duemilavini di Bibenda si rivela meno attenta alle novità e premia con i “cinque grappoli” molti classici come i 2007 di Sassicaia, Grattamacco, Masseto, Messorio, Paleo. Uniche novità sono i premi al Bolgheri Superiore 2007 di Guado al Melo, al Guidalberto 2008 ed ancora al nuovo vino di Michele Satta, il Syrah 2008.
Il 20 ottobre verrà presentata a Torino, al Salone del Gusto, la nuovissima guida di Slow Food. “Slow Wine”, questo è il nome, vuole essere una guida senza, o con pochi, punteggi, ma con uno sguardo più profondo alle cantine ed ai territori. Due le categorie di vini d’eccellenza: i “Grandi Vini”, i classici, dai migliori profili gustativi, ed i “Vini Slow”, quelli che rispecchiano di più la zona di provenienza e la sua storia. Le scelte operate, necessariamente molto restrittive, faranno discutere a lungo. Per esempio Bolgheri è presente con i soli Sassicaia e Grattamacco 2007 per i Grandi Vini, mentre il Bolgheri Superiore Campo al Fico de I Luoghi si aggiudica il premio come Vino Slow. Complimenti a loro, ma le esclusioni sembrano davvero tante. Occorrerà leggere attentamente la guida per capire se il risultato è pari alle buone intenzioni dichiarate.
Per finire, il Gambero Rosso si presenterà a Roma il 17 ottobre, ma gli agognati (dai produttori) “tre bicchieri” sono già noti: se li aggiudicano i 2007 Sassicaia , Ornellaia, il Camarcanda di Angelo Gaja, poi Grattamacco e Messorio, mentre si riconfermano Sapaio e Orma Sette Ponti, nonché il Guidalberto 2008 della tenuta San Guido, curato da Sebastiano Rosa. La novità assoluta è costituita dal Bolgheri Superiore Castello di Bolgheri 2007, opera della famiglia Zileri Dal Verme, e del silenzioso e geniale enologo Alex Dondi. Veramente un bel palmares per Bolgheri.
Paolo Valdastri
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