Il 14 dicembre 1995 si costituisce il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC.
Risultano soci fondatori il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, Rosa Gasser, Eugenio Campolmi, Enio Frollani, Michele Satta e Federico Pavoletti. 
Il Consorzio adotta per simbolo il cipresso, elemento caratterizzante della campagna toscana, ma divenuto celebre, in questa zona, per il famoso viale che unisce Bolgheri a San Guido.
I sei chilometri di rettilineo, monumento nazionali di quasi tremila piante, furono ideati da Guidalberto della Gherardesca nella seconda metà dell'800 e vennero resi famosi dalle poesie di Giosuè Carducci. Questa lunga e solidale teoria di piante rappresenta la coesione dei produttori che si sono voluti aggregare in un gruppo compatto, inteso a valorizzare, promuovere e difendere la viticoltura di qualità nel territorio.
Il Consorzio, la cui sede operativa è situata proprio sul famoso viale dei cipressi, riunisce le tre categorie professionali dei viticoltori, vinificatori e imbottigliatori coinvolti nella filiera di produzione dei vini Bolgheri DOC.
È interessante rilevare che nella zona operano per la maggior parte produttori imbottigliatori, che chiudono il ciclo di produzione di uva-vinificazione ed imbottigliamento, mentre sono assenti le cantine sociali e le realtà cooperative.
Le aziende associate costituiscono una larghissima maggioranza delle aziende operanti sul territorio, soprattutto in termini di quantità di vino imbottigliato. Accanto alle grandi aziende che hanno fatto la storia vinicola della zona, ormai consciute a livello internazionale, operano molte aziende di piccole dimensioni, ma la cui caratteristica è quella di aver sempre perseguito lo stesso cammino qualitativo indicato dai produttori più celebri. Tra le finalità istituzionali del Consorzio è ritenuta di grande importanza quella relativa alla ricerca ed alla possibilità di realizzare vigneti e strutture necessarie alla sperimentaizone in campo ed in cantina per lo sviluppo ed il miglioramento continuo della qualità delle uve e dei vini.
A questo proposito il Consorzio ha attuato due campagne di zonazione in collaborazione con l'Università Statale di Milano e con il Prof. Attilio Scienza. Il 27 giugno 2006 il Consorzio ha provveduto ad apportare alcune modifiche al proprio statuto, al fine di adeguarsi ai dettami del D.M. 29/5/2001 relativi al piano dei controlli.
Attualemente il Consorzio gode del riconoscimento ministeriale per la tutela e la vigilanza del prodotto.



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